Elezioni Usa midterm 2018: circa 20 milioni di elettori hanno origini italiane

martedì, novembre 06, 2018

Gli americani tornano al voto per scegliere i rappresentanti al Congresso. Una tornata elettorale che ha tutta l'aria di un referendum popolare per Donald Trump, a due anni dal suo ingresso alla Casa Bianca. Sono circa 20 milioni gli italoamericani chiamati alle urne…

Tornano alle urne i cittadini degli Stati Uniti, chiamati nuovamente al voto per designare i loro rappresentanti al Congresso, nel corso delle consuete elezioni di “midterm”. Elezioni di metà mandato che hanno più la connotazione di un 'referendum' sul presidente elettoDonald Trump, in un Paese – quello a stelle e strisce - al momento profondamente spaccato dal punto di vista politico. Un appuntamento talmente tanto sentito al punto che anche il motore di ricerca “google” ha personalizzato la propria homepage con la scritta “GO VOTE”.
Due anni dopo la notte dell’8 novembre 2016, che a sorpresa portò il miliardario repubblicano alla Casa Bianca, i democratici sognano di ottenere una “vendetta politica” – per lo meno parziale – prima della scadenza naturale del 2020.
Il 70enne presidente newyorkese ha fatto campagna fino all’ultimo momento: “Make America Great Again” il suo ormai celeberrimo slogan elettorale. “Sicurezza e prosperità sono in gioco in questa elezione”, ha affermato il presidente indossando l’ormai famosa (e portafortuna) cravatta rossa nel suo ultimo meeting nel Missouri, dove ad accompagnarlo c’era la bellissima figlia Ivanka.
I primi seggi apriranno alle ore 6 (le 12 italiane): in “gioco” ci sono gli oltre 400 seggi della Camera dei Rappresentanti, un terzo di quelli del Senato, oltre che la carica di Governatore in una trentina di stati tra cui Florida e Alaska. I sondaggi danno favoriti i democratici alla Camera dei Rappresentanti, mentre i repubblicani – sempre secondo alcune indiscrezioni - dovrebbero mantenere la maggioranza del Senato. L’incertezza, comunque, resta molto alta.
A fare da ago della bilancia, cosi come avvenne due anni fa, saranno i quasi 20 milioni di italoamericani chiamati alle urne. Quasi il 7% della popolazione negli Stati Uniti infatti ha origini italiane. Persone anche capaci di spiccare il volo e distinguersi: da Fiorello La Guardia, primo sindaco italoamericano di New York negli anni ‘30 fino ai più attuali Nancy Pelosi e Bill De Blasio. Nella musica si sono distinti  “the voice”Frank Sinatrail grandeDean Martin e le pop star dei giorni nostri Madonna e Lady Gaga
Lunghissima la lista delle celebcinematografiche:da Frank Capra - il regista dei più popolari film degli anni'30 e '40 - a Quentin Tarantino, il regista che ha "rivoluzionato" il modo di fare film a Hollywood attingendo a piene mani dagli “spaghetti western” tricolori; da Martin Scorzese a Francis Ford Coppola, da Brian De Palma a Michael Cimino sono davvero numerosi gli italoamericani che hanno girato pellicole passate alla storia del cinema americano. Altrettanto lunga è la lista degli attori, a partire da Rudy Valentino, primo sex symbol globale.Al Pacino (Alfredo James Pacino) e Robert De Niro (cittadino onorario di Ferrazzano in provincia di Campobasso - paese d'origine dei bisnonni); Leonardo Di Caprio (sangue italiano di quarta generazione) e Nicolas Cage (in realtà, Nicolas “Coppola”, il cognome del padre);Danny Devito,John Travolta e Lou Ferrigno, l’incredibile Hulkdel grande schermo, sono solo una parte della lunga schiera di attori con origini verdi-bianche-rosse. Alcuni di questi grandi attori - come più volte evidenziato dai giornali patinati di tutto il mondo – sono soliti indossare le scarpe rialzate GuidoMaggi per soddisfare la loro voglia di aumentare la statura nel comfort e nello stile consono alla propria immagine…ed anche per avere un altro “pezzo” di made in Italy addosso, oltre che nel cuore.
Gli italoamericani sono stati e restano dunque parte fondamentale dell’intelaiatura politica, sociale e intellettuale del Paese scoperto da Cristoforo Colombo. Dio benedica l’America e gli italoamericani!

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